Ieri sera c’è stato un blackout. Sono andata nella stanza di mio figlio a prendere delle candele che teneva sotto il letto, ed è lì che ho trovato questo oggetto.

letto di mio figlio.

Percorsi lentamente il corridoio, guidata solo dai miei ricordi e dai contorni sfocati dei mobili che avevo visto innumerevoli volte. La casa sembrava diversa nell’oscurità: più grande, più silenziosa, quasi estranea. Persino i suoni più lievi sembravano amplificati.

Ogni passo echeggiava all’infinito, come se le pareti stesse trattenessero il respiro.

Arrivata nella sua stanza, mi inginocchiai delicatamente accanto al letto. L’aria era immobile e leggermente polverosa, come in quei luoghi dimenticati dove le cose si accumulano con il tempo: oggetti smarriti, giocattoli rotti e cianfrusaglie che