Poi tornò a guardarmi.

Perché tutti litigano sempre per me.» La sua voce era debole, ma chiara. «I miei genitori discutevano su dove dovessi vivere. I medici parlavano con loro invece che con me. Gli insegnanti mi chiedevano cosa volessi proprio mentre ero lì davanti a loro.»

Le lacrime mi riempirono gli occhi.

«L’ho fatto anch’io.»

«A volte.»

Mi strinse le dita.

«Mi hai protetta perché mi amavi. Ma a volte ti comportavi come se non potessi proteggermi da sola.»

Quelle parole fecero male.

«Mi dispiace.»

«Lo so.»

Guardò verso la porta.

«Mamma e