Il mistero della sostanza verde nell’aragosta: ecco cos’è davvero

Perché un’aragosta ha più sostanza verde di un’altra?

La quantità, il colore e la consistenza possono variare naturalmente in base a dimensioni, dieta, condizioni fisiologiche, stagione e stato riproduttivo dell’animale.

In conclusione: il mistero della sostanza verde non è più così misterioso!

La prossima volta che aprirai un’aragosta e troverai quella particolare sostanza verde all’interno, non dovrai più chiederti se si tratta di qualcosa di strano o sconosciuto.

Hai trovato il tomalley, cioè l’epatopancreas dell’aragosta.

È un interessante esempio di come ciò che troviamo nel nostro piatto possa raccontarci qualcosa sulla biologia dell’animale che stiamo mangiando.

Il colore può sorprendere, la consistenza può essere insolita e le opinioni sul suo consumo possono essere molto diverse.

Se ami mangiare i crostacei interi, scoprire queste parti meno conosciute può rendere l’esperienza ancora più interessante.

Ricorda però che, nonostante il tomalley abbia una lunga tradizione culinaria, è importante seguire le indicazioni aggiornate sulla sicurezza dei prodotti ittici, soprattutto perché questo organo può concentrare alcune sostanze presenti nell’ambiente marino.

Ti è mai capitato di aprire un’aragosta e chiederti cosa fosse quella sostanza verde al suo interno?

La prima volta che l’hai vista, cosa hai pensato?