fa sempre in assenza di informazioni: iniziò a valutare diverse possibilità.
Un dispositivo elettronico guasto?
Una sorta di dispositivo sperimentale?
Oppure qualcosa di completamente diverso?
Avanzai lentamente nel corridoio, sbattendo le palpebre nell’oscurità e perdendo quasi completamente il senso dell’orientamento.
«Devi dirmi cos’è», dissi a bassa voce, tenendo l’oggetto contro la debole luce del telefono.
Per un attimo, mio figlio socchiuse gli occhi per guardarlo.
E poi il suo volto cambiò espressione.
Non per paura, non per confusione, ma per un’immediata espressione di riconoscimento.
«Oh», disse, come se gli stessi