Ieri sera c’è stato un blackout. Sono andata nella stanza di mio figlio a prendere delle candele che teneva sotto il letto, ed è lì che ho trovato questo oggetto.

mostrando qualcosa di assolutamente normale. «Viene dalla mia scatola dei giocattoli. È un pezzo di un robot che ho costruito.»

Rimasi in silenzio.

«Deve essere caduto sotto il letto.»

Ed ecco fatto: la tensione si allentò.

L’oggetto misterioso che mi era sembrato così strano, così fuori luogo nell’oscurità, improvvisamente riacquistò la sua vera identità: un frammento dimenticato dell’immaginazione infantile, spogliato del suo significato solo perché l’avevo estrapolato dal suo contesto.

Rimasi lì ancora per un attimo, tenendolo delicatamente tra le mani, quasi divertita nel vedere con quanta rapidità la paura