la linea.
«No, non lo è. Eleanor Warren era una mia amica.»
Mia nonna, la donna che mi avevano descritto come assente e fredda, in qualche modo conosceva l’ufficiale che mi aveva salutata davanti alle mie sedie vuote.
«Quando potremo incontrarci?»
«Questo pomeriggio, all’ufficio degli archivi dell’accademia. Porta qualcuno di cui ti fidi.»
Stavo quasi per dire che non avevo bisogno di nessuno.
Poi guardai fuori dalla finestra e vidi Sofia che mi osservava con due tazze in mano.
«Porterò Sofia.»
«Bene. E, Avery?»
«Sì, signore?»
«Tuo padre potrebbe provare